La “ZONA di COMFORT” vs LIBERTA’ e SUCCESSO

Zona di Comfort uscire - Niederdorf Italia

La natura dell’uomo è quella di EVOLVERE, se davvero vuoi crescere come persona e vuoi raggiungere degli obiettivi è assolutamente necessario uscire dalla “Zona di Comfort.

Il nome può trarre in inganno, infatti questa zona, a volte, di confortevole  ha ben poco, ma al contrario, oltre a non farci progredire, può nascondere e proteggere situazioni tossiche e dannose.

La zona di comfort  è uno “spazio” mentale che conosciamo bene, che ci siamo costruiti negli anni in qualunque aspetto della vita. La zona di comfort sono i nostri modi di fare, di essere, di ragionare. E’ uno spazio in cui ci sentiamo  sicuri, protetti e a nostro agio, ma in cui NON CAMBIA MAI NIENTE.

Con il tempo abbiamo imparato a farci andar bene, a sopportare, anche ciò che non ci piace: una relazione di coppia che non funziona, un lavoro che non ci gratifica, una situazione economica complicata…

Rimanere agganciati a queste situazioni significa SOSTENERE LE PROPRIE ABITUDINI e RESTARE PER SEMPRE DOVE CI TROVIAMO.

LA MENTE CERCA DI PROTEGGERCI DAL DOLORE E DI GARANTIRCI LA SOPRAVVIVENZA possibilmente in “modalità” di risparmio energetico. Per farlo ha creato questa zona  mentale che apparentemente ci dà sicurezza, ma SE CERCHIAMO DI USCIRNE, lei lo interpreta come qualcosa di negativo, pericoloso o faticoso e CI SABOTERA’ IN OGNI MODO evitando   di farci avanzare, (l’AVVERSIONE al CAMBIAMENTO).

Così facendo ci ritroveremo in una situazione stagnante in cui i risultati che otterremo, saranno sempre gli stessi.

Quindi cominceremo  a sperare che succeda qualcosa che cambi tutto, ma l’unica cosa che accadrà, sarà che PASSERA’ ALTRO TEMPO E BUTTEREMO VIA UN’ALTRA OPPORTUNITA’. Dobbiamo imparare ad avere più rispetto per il NOSTRO tempo, se vogliamo evitare di fare la fine del criceto nella ruota.

Sono perfettamente consapevole del fatto che a volte le situazioni da cui vogliamo uscire sono talmente complicate da non saper neppure da che parte cominciare. Se siamo fortemente motivati e determinati, non importa COSA fare, ma MUOVERSI a FARE, piano piano le cose prenderanno la giusta piega e cominceranno ad incastrare come i pezzi di un puzzle.

Viviamo in un mondo dinamico in cui tutto è movimento, il movimento è salute ( come dicono i giapponesi).  Se la tua vita non va avanti come vorresti, alla lunga questa falsa sensazione di protezione sarà deleteria. Potrà suonare strano, ma bisogna trasformare la “zona di scomodità” nella nuova zona di comfort.

I livelli di sabotaggio della mente sono così sofisticati che neanche ce ne rendiamo conto. E’ tipica la frase: << Lo farò dopo…>>, supportata da una marea di argomentazioni, apparentemente molto ben strutturate, affinché rimandiamo ciò che dovremmo fare.

Dobbiamo prendere l’abitudine di uscire sistematicamente dalla zona di comfort

Appena fuori dalla zona di comfort si trova la zona della paura, questa è la zona dove siamo molto vulnerabili, dove “ce la raccontiamo”,  inventiamo scuse, ci giustifichiamo e basta un nonnulla  per farci retrocedere.

Uscire dalla zona di comfort ha un prezzo da pagare, a volte anche piuttosto caro. Inizialmente causerà fatica, stress, ansia, paura, addirittura dolore. E questo spesso ci farà gettare la spugna con la classica frase: << Ma chi me lo fa fare?!… in fondo va bene così.>>

Per raggiungere una qualsiasi meta è assolutamente importante oltrepassare quella “barriera emozionale” che ha creato la mente e che noi etichettiamo con il nome di “paura”. La paura dell’ignoto, del rifiuto, dell’incertezza, del cambiamento, di durar fatica, di non sopportare nuove situazioni di stress, di fallire, di non poter più tornare indietro, di non riuscire ad andare avanti o di non riuscire a vivere senza quella persona…

Il MIRACOLO STA LA’ FUORI, nell’affrontare situazioni nuove e nuovi modi di pensare e di essere, è anche questo che dà un senso alla vita!

Ogni volta che riusciremo ad avanzare (anche a piccoli passi) verso quella linea di confine che ci separa dalla libertà e dal successo, saremo inondati da un grande senso di soddisfazione che ci motiverà ad andare avanti, ma che non ci preserverà al 100% dal pericolo di farci tornare al punto di partenza.

La zona successiva alla zona della paura è la cosiddetta zona dell’apprendimento: zona in cui si studia, ci si prepara (anche mentalmente), si imparano cose nuove ed è una zona importante perché ci aiuta a mitigare la paura, ma al tempo stesso bisogna fare attenzione,  perché può essere anche ingannevole, nel senso che in questa fase  potremmo non sentirci mai pronti o abbastanza preparati, oppure il desiderio potrebbe non essere sufficientemente forte da riuscire a farci oltrepassare la linea di confine che ci separa dalla zona di crescita, così da rimanere nella zona di apprendimento per anni o addirittura da farci tornare nella zona di comfort.

La preparazione “perfetta” , ammesso che esista, è difficile da raggiungere soltanto con l’apprendimento, ma sarà indispensabile fare  anche esperienza,  per questo ad un certo punto dobbiamo deciderci e metterci in gioco.

Altra cosa importante a cui  bisogna fare attenzione in queste fasi è con chi parliamo del nostro progetto.   Può capitare che ne parliamo con qualcuno che abbia addirittura più paura di noi, che abbia fallito nei suoi progetti ed abbia deciso di abbandonare i propri sogni. Queste persone non necessariamente hanno cattive intenzioni, semplicemente stanno dando il loro punto di vista, che però potrebbe  generarci ancora più incertezza e in un determinato momento condizionarci a tal punto da allontanarci definitivamente dalla nostra meta.

E’ possibile anche non riuscire a raggiungere l’obiettivo al primo tentativo, anzi direi che è abbastanza normale. Quando questo accade, molte persone cominciano a dubitare delle proprie capacità, si colpevolizzano, si inondano ancora più di paura e rinunciano al loro sogno. In questi casi è fondamentale RIPROVACI PIU’ CONVINTI DI PRIMA! 

Le persone di successo quando “falliscono”, non interpretano il fatto come una sconfitta, ma come un’opportunità per prepararsi meglio e riprovarci. Thomas Alva Edison rispose così ad un giornalista che  gli chiese come si sentisse dopo aver fallito 2000 volte nel far funzionare la lampadina:<< Io non ho fallito 2000 volte nel fare una lampadina, semplicemente ho trovato 1999 modi su come non va fatta.>> <<… il primo requisito del successo è la capacità di applicare incessantemente le tue energie mentali e fisiche ad un problema, senza stancarti>>.

Quindi il fatto di avere una GRANDE AMBIZIONE ed ESSERE ASSOLUTAMENTE MOTIVATI E DETERMINATI A RAGGIUNGERE UN OBIETTIVO E’ CIO’ CHE FA LA DIFFERENZA e che al momento opportuno ci porterà al traguardo. Sì perché provarci e basta potrebbe far parte di quei sofisticati sabotaggi della mente per farci rimanere dove siamo: << io ci ho provato, ma non ci sono riuscito… più di così che posso fare?…>>.

Funziona così per tutto: per liberarsi dalle varie forma di dipendenza, per sganciarsi da relazioni tossiche, per intraprendere un cammino che porti al successo professionale o sentimentale, per le diete alimentari, per raggiungere una migliore forma fisica….

Con la sola forza di volontà può risultare difficile riuscirci, dovremmo sempre chiederci che cosa ci impedisce di avanzare, individuando quale programma mentale limitante ci mantiene imprigionati a questo meccanismo e sostituendolo con uno nuovo potenziante.

Se sei capace di rompere questi schemi, allora

realizzerai i tuoi sogni .

Come realizzare i tuoi DESIDERI

 

“Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”                                                                                                        E. Roosevelt

Se ti chiedessi di descrivere adesso, con vivida chiarezza  e precisione, DIECI cose che più desideri nella vita, ne saresti capace?

Sembra facile, ma non lo è. Mediamente le persone riescono a descriverne cinque o sei, questo perché non siamo abituati a desiderare, o meglio, crescendo, abbiamo perso questa “abilità”, ci rimane più facile concentrarci sulle paure e su cosa NON vogliamo.

Questo può risultare controproducente, dal momento che la mente non fa distinzione tra ciò che vogliamo e non vogliamo, ma si adopererà a  fornirci esattamente quella cosa su cui focalizziamo  di più i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Per questo dovremmo prendere l’abitudine di desiderare  correttamente.

 

Sulla base delle mie esperienze, riporto di seguito alcuni punti che facilitano la realizzazione dei propri desideri:

  • L’obiettivo da raggiungere deve essere qualcosa di “sensato”, anche se molto ambizioso, realizzabile e possibilmente in accordo  con il proposito della propria anima, poiché questo darà la motivazione e la forza di volontà giuste per arrivare fino in fondo ed anche più facilmente;
  • se l’obiettivo  è troppo “grande” e comporta un enorme dispendio di energie e di tempo, meglio suddividerlo in “steps” più piccoli per raggiungerlo;
  • descrivere chiaramente nei minimi dettagli il risultato che vogliamo raggiungere (scriverlo);
  • scrivere il PERCHÉ vogliamo raggiungere un determinato obiettivo;
  • limitare il più possibile o astenersi dall’uso di tutte quelle sostanze che nuocciono la salute e che creano dipendenza (alcol, tabacco, ecc.);
  • svolgere una regolare attività fisica, meglio se aerobica;
  • consumare abbondanti quantità di acqua ( circa il 65-70% del nostro corpo è composto da acqua);
  • mangiare sano, tanta frutta e verdura prediligendo le proteine  vegetali o del pesce;
  • vivere nell’entusiasmo e nella gratitudine per quello che già si ha;
  • amarsi ed amare il prossimo;
  • sapersi perdonare e perdonare gli altri;
  • concentrarsi sulle soluzioni e NON su eventuali problemi, essendo consapevoli che in un modo o in un altro tutto si risolve nella maniera a noi più favorevole anche se non sappiamo come o apparentemente non sembra o non  capiamo il senso di ciò che ci sta accadendo;
  • cercare di risolvere i propri conflitti interiori che spesso sfociano in rabbia, odio, frustrazione, impotenza, ecc.;
  • disfarsi degli accordi Karmici, dei traumi, blocchi emozionali e credenze limitanti che possono intralciare il cammino verso il desiderio;
  • sviluppare l’ autodisciplina;
  • essere costanti e pazienti nel raggiungere l’obiettivo;
  • “Bombardare” costantemente la nostra mente di immagini e pensieri felici e potenzianti;
  • uscire dalla “zona di comfort”;
  • ignorare  le scuse sabotanti che ci impediscono di lavorare su  noi stessi e di proseguire con successo in direzione del desiderio (non ho tempo, non ho voglia, ho paura, ho da fare, ma che stupidaggine sto facendo,  tanto non funziona, non ci riuscirò mai, ecc);
  • cercare di trascorrere il nostro tempo con persone positive e che condividano i nostri stessi interessi ed ideali;
  • divertirsi in modo sano e prendere la vita meno seriamente;
  • mandare mentalmente e dettagliatamente all’ Universo l’intenzione di ciò che vogliamo realizzare, immaginarsi di vivere nell’emozione che proveremmo esaudendo il nostro desiderio. I momenti migliori per farlo sono la sera prima di addormentarsi e la mattina appena svegli;
  • essere consapevoli che nel mondo metafisico quantico il desiderio  è già realizzato ed al momento opportuno prenderà forma anche nel mondo materiale;
  • prendere le distanze e “sganciarsi” dal desiderio stesso;
  • imparare a far attenzione ai segnali che invia l’Universo (coincidenze, sincronicità…), che ci indicano se siamo nel cammino giusto;
  • persistere quando le cose non vanno come vorremmo;
  • NON PARLARE DEL PROPRIO DESIDERIO CON NESSUNO neanche con familiari o amici, a meno che non siano direttamente coinvolti e siamo sicuri che desiderino raggiungere l’obiettivo almeno quanto noi !!!
  • L'importanza di immaginazione e fantasia nello sviluppo cognitivo ...

L’immaginazione è più importante della conoscenza”  Albert Einstein